mercoledì 16 febbraio 2011

LOVE IS IN THE AIR. CHEPPALLE.



Bello San Valentino...piacevole come la voce di Giusy Ferreri...come il capello nel pasticcio al ristorante...come le vesciche da Dr Martens...

Mi ha sempre messo in difficolà...
Fin dai tempi della seconda-terza elementare, quando io ero un emerito maschiaccio e il mio compagno di scuola si ostinava a regalarmi puntuale i Baci Perugina.

Orrore.
Sdegno.
Vergogna delle vergogne.

il 14 febbraio all'alba finte malattie e termometri taroccati che neanche per il compito di storia.
Quasi più traumatico delle prove delle tabelline col maestro Andrea. Quasi.
E i miei genitori snaturati e insensibili al mio dramma mi mandavano ugualmente a scuola...

Il momento più temuto si fece addirittura insostenibile quella volta che la scatola di Baci fu accompagnata da un biglietto a forma di cuore gigante, e la maestra commossa mi obbligò a ringraziare PUBBLICAMENTE.

Grazie caro compagno di scuola, la prossima volta magari, mimetizzata nella cioccolata regalami anche una pala per scavarmi una fossa e nascondermici dentro. Eh? che te ne pare?
Magari un po' meno romantico ma senz'altro funzionale.

Povero Romeo mancato...non sapevo apprezzare, che vi devo dire, giocavo con i lombrichi e mi sbucciavo le ginocchia, avevo tutt'altre inclinazioni.

Poi sono cresciuta, e mi hanno intortato con un mazzo di rose consegnate in classe alle magistrali...
Mossa tatticissima, perchè immaginatevi l'effetto di un bidello che entra con quest'abbondanza floreale e 25 squinzie che si sciolgono come neve al sole.

Io sono diventata di una tonalità simil-magenta e ho ringraziato il cielo che ci fosse in quel momento un anonimo supplente e non il pettegolissimo prof di matematica. Thank's God.

Sul biglietto l'uomo ometteva di specificare di gustarmi bene quelle rose perchè in 7 anni ci sarebbero stati solo altri due bis.
Per inciso, tutti nell'arco dei primi 12 mesi.
L'ultimo era una rosa sola, e si era già passati dalla fase -TI CONQUISTO OH' MIA PINCIPESSA- a quella -CONFERMO DI AVER QUALCOSA DA FARMI PERDONARE-

Pare che adesso io stia attraversando una terza tappa fondamentale del ciclo vitale femminile, quella _ODIOSANVALENTINO_CHEPOIèSOLOUNAFESTACOMMERCIALE_FESTEGGIAMOSANFAUSTINOAHAHAH(RISATA FALSAMENTE ALLEGRA)_

Questa fase è la fase della zitella acida.
Dell'animo inaridito.
Dell'addio al romanticismo.
La fase in cui ti andresti a rimangiare i Baci ammuffiti del compagno di classe.
In cui l'unica occasione che hai di fare l'occhio languido ad un uomo, è quando ti fermano i carabineri e ti chiedono patente e libretto.

Ringrazio comunque la fedele collega Barbara che mi ha salutato con un "Auguri frociazzo", la mia vicina di scrivania per il cioccolatino a forma di cuore di lunedì mattina, e Pietro per essere stato l'unico uomo ad avermi fatto gli auguri di San Valentino. Solo perchè doveva chiedermi di quei dati di quel cliente.

Grazie.
In questa valle di lacrime, non c'è da fare tanto i delicati.

2 commenti:

  1. Ahahahahahahhahaha sei un genio Mil!
    scopro con piacere questo blog e ne diventerò una fan.
    Biggy.

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  2. mascusaeh.... ti mancheranno i miei ' love u frociazzo'! che poi è vero:)

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