
Eccolo!
È lui, il post più atteso dal mio folto pubblico, lo sento che siete li a scalpitare …
Che poi non capisco perché tutta questa anticipazione, insomma, ormai sul tema micropalle mi sono profusa in ampie discussioni, lagnose lamentele, incazzatissime incazzature, indignate constatazioni e falliti tentativi di comprensione del fenomeno, oltre che a ancor più falliti tentativi di arginarlo, questo fenomeno.
Ma la micropalla dilaga senza freni, suina e aviaria gli fanno un baffo, non c’è vaccino né mascherina che tenga. Sono giunta a una conclusione: la micropallaggine è incurabile. Almeno da me.
Si tratta per chi se lo stesse chiedendo, di quella sindrome che colpisce il post-adolescente-pre-uomo-fatto-e-finito, nella fase in cui dovrebbe essere tutto uno tsunami di ormoni, e lo rende un rammolito, che in confronto Sampei con la sua canna da pesca aveva una carica erotica esagerata.
Due prugne della California, due litchis al posto degli attributi.
Non ci sono più gli uomini di una volta.
E non è un luogo comune, è una tesi con una sua logica: se gli uomini fossero sempre stati così, la specie si sarebbe estinta da un po’.
Ma dov’è finito l’uomo che non doveva chiedere mai, l’Egoiste che faceva sbattere le imposte a decine di donne incazzate, o almeno il macho macho man dei Village People??
E invece no, loro sono timidi, sensibili, eticamente corretti e attenti a non urtare gli altrui sentimenti.
Ma io dico:
Ti ho mai chiesto di amarmi e onorarmi fino alla fine dei nostri giorni?
Ti ho mai chiesto di rispettare i miei sentimenti, sempre ammesso che i sentimenti siano coinvolti in questa specifica faccenda??
Non si è proprio mai presentata nel tuo complessato cervellino l’idea che magari mi vanno solo quattro salti in padella, cambiando la location???
Usami, straziami, strappami l’anima come vuole Giuliano, oppure per essere meno poetici usami e gettami come i sacchetti dell’umido, il messaggio mi sembra efficace.
Capisco, l’uomo che non deve chiedere mai è un’idea un po’ retrò, ma anche quello che chiede permesso non è che entusiasmi…
Va bene l’emancipazione ma un minimo di iniziativa non la buttiamo via…anche perché se aspettate me, fioi bei, stiamo freschi…ho visto gente invecchiare nell’attesa…e non è che ci si conservi belle e pimpanti in eterno, poi cominciano i primi cedimenti strutturali, e conseguentemente psicologici, ed è tutta un’altra storia…
L’alternativa è rinunciare all’idea dell’uomo che ti prende e ti porta via, e aggredire il fortunato micro palla di turno con tutta la propria sfrontata femminilità. Insomma, schiaffargliela in faccia, marketing diretto.
Chissà se al CEPU fanno dei corsi accelerati.
Oppure potrei chiedere alla mia esima collega come minchia fa ad avere sempre successo. Perché se ne punto uno io, state pur certi che questo crede che madre natura gli ha piazzato quella cosina tanto simpatica come accessorio puramente estetico, così, un ninnolo perché gli avanzava del materiale, come quando fai la crostata e siccome ti avanza della pasta brisè aggiungi la decorazione floreale. Fosse poi carino come una rosa di pasta brisè...Se fosse quello lo scopo chi l’ha progettato avrebbe scelto un design differente, permettete l’osservazione…
Funziona così: se una ha un appuntamento, o qualcosa di vagamente simile, la mattina dopo quando entra in ufficio viene seguita passo passo dalla porta alla scrivania da 4 paia di occhi maliziosi. Poi si siede con nonchalance e i suddetti occhi maliziosi, la circondano fissandola con insistenza fino alla confessione. Non si scappa.
Bene, io entro e posso generalmente raccontare di bidoni motivati da scuse improbabili, lunghissime chiacchierate al chiaro di luna, sessioni di psicoterapia di coppia ove naturalmente io non sono mai una delle 2 parti interessate. Queste ultime sono le mie preferite.
Vanno per la maggiore e sto pensando di investire in un lettino per poter finalmente pronunciare il fichissimo “si stenda e mi parli dei suoi problemi”. Magari poi chiedo anche la parcella, così almeno arrotondo un po’ se non altro.
La mia esima collega come accennavo, bene, lei entra, ripone il suo cappotto, e la sua faccia parla già da sé. Sorriso sornione che non ha bisogno di sottotitoli.
Per non parlare di quando oltre al sorriso sornione lamenta pure una stanchezza indicibile, e un mal di schiena sospetto…
Anch’io ho mal di schiena, ma credo sia colpa dei pesi dell’allenamento di ieri…che soddisfazione....che poi il risultato è eccezionale: puntuale il mal di schiena, ma dei muscoli nemmeno l’ombra, mezza sega forever, un successo.
Insomma, questo tema è una fonte inesauribile di riflessioni ed aneddoti, meglio lasciarne un po’ per i prossimi post, se la mia pigrizia non vincerà sulla mia geniale creatività.
Quindi, in conclusione:
Se non me lo vuoi proprio dare, rispetto la tua decisione se
1) Mi schifi (ma comunque ci sono dei cessi che trombano come ricci, non c’è giustizia, per dio!)
2) Sei gay. Dichiarato o non. Per chi non avesse il coraggio di dichiararlo ufficialmente, mi prendo io l’onere e l’onore e faccio volentieri un comunicato stampa. Magari uno è timido e non lo vuole ammettere. Ma non è mica un problema. Hai capito? Se vuoi lo dichiaro io a tutti ufficialmente che la patonza non fa per te!
L’importante, per usare un francesismo, è non riempirmi il culo di luganeghe. Perché se andiamo avanti così altro che luganeghe, non ci sta neanche più un salamino beretta. Thanks.
PS: mi scuso con i lettori più sensibili e/o forbiti per le espressioni colorite di questo post. Ma certi argomenti non rendono se no…
Il fenomeno è molto diffuso, a quanto pare a Ovest (dove cerchi tu) restando in ambito geografico! e ma cambierai idea prima o poi...
RispondiEliminahihi
Sonlo il migliore già iscritto e commentato... altro si che la boss...
Michi sei troppo fuori come un cammello! Avrei riconosciuto questo tuo post tra mille!!!
RispondiEliminamil attendiamo con ansia il tuo prossimo post!!! un coro si innalza.... MIL MIL MIL !!!!!!
RispondiEliminasecondo me potresti scrivere un libro...tipo diario di Bridget Jones....voglio la percentuale!!!:D
RispondiEliminasi potrebbe essere una bella idea quella del diario ma mi raccomando vietato ai minori!!! in modo che tu possa sentirti libera di scrivere tutto tutto tutto!!!! :O)
RispondiEliminaNon ho parole. Certi dilettanti rovinano la reputazione dei professionisti seri.
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